La Federcolf organizza sindacalmente le assistenti domiciliari e addette alla cura delle persone e delle cose in ambiente domestico, ne promuove giuridicamente la figura, ottenendo anzitutto l’istituzione nel contratto collettivo di una «prima categoria super», riservata ai lavoratori qualificati nelle istituzioni formative: è il riconoscimento della specificità del lavoro di cura alla persona; si avvia un processo che porterà alla classificazione in quattro «livelli super» di tutti collaboratori addetti prevalentemente alla cura delle persone.

 

Questo servizio non si esplica però soltanto in casa, ma anche nelle strutture tutelari, negli ospedali, nelle case di cura, nei soggiorni per anziani, negli asili nido, nei centri per disabili, nelle comunità alloggio, nei servizi organizzati dai Comuni: in tutte quelle strutture pubbliche e private che, nella nostra società, attuano il servizio sociale alla famiglia.

 

La Federcolf afferma la sua presenza sindacale anche nei luoghi di lavoro diversi dall’abitazione privata della famiglia, nei quali comunque si realizzi il servizio alla famiglia nelle forme nuove e progredite della solidarietà sociale.

 

La Federcolf si propone i seguenti scopi:

  1. difesa degli interessi economici, morali ed assistenziali, sia collettivi, che individuali, di tutti i lavoratori delle categorie rappresentate,
  2. tutela degli iscritti in sede sindacale e nelle controversie collettive ed individuali di lavoro, sia in sede giudiziale che stragiudiziale;
  3. promozione della condizione giuridica, umana e sindacale, nonché della professionalità delle categorie rappresentate;
  4. rappresentanza dei propri iscritti nelle contrattazioni collettive di lavoro;
  5. miglioramento e qualificazione dello stato sociale e personale dei lavoratori, anche attraverso collegamenti con associazioni professionali;
  6. sensibilizzazione dei lavoratori in campo sindacale.

 

La Federcolf è chiamata a svolgere un ruolo importante nell’accoglienza degli immigrati nella nostra società e nella loro integrazione, se non altro perché gran parte dei lavoratori e delle lavoratrici occupati in questo settore provengono da altri Paesi, l’adesione allo stesso sindacato, la rivendicazione dei medesimi diritti, l’adempimento di uguali doveri rendono tangibile la comune appartenenza ad un’unica categoria di lavoratori, che condivide identici problemi e identiche aspettative, senza distinzione di nazionalità. E senza distinzione di nazionalità le colf assumono le cariche direttive nella Federcolf.

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