COMUNICATO STAMPA FEDERCOLF COLF E SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO
COMUNICATO STAMPA FEDERCOLF COLF E SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO

CORONAVIRUS Covid-19 COMUNICATO STAMPA COLF e SICUREZZA nel POSTO DI LAVORO

Il 14 marzo è stato siglato dalle parti sociali il Protocollo sulla sicurezza di lavoratori nelle imprese industriali.

Quanto concordato non si applica al lavoro domestico, nel quale oltretutto non vi è obbligo di sorveglianza sanitaria, ma poiché l’art. 27 c.c.n.l. obbliga il datore di lavoro a riconoscere il diritto della colf ad un ambiente di lavoro sicuro e salubre, sulla base di quanto previsto dalla legislazione vigente relativamente agli ambienti domestici, anche sulla scorta di quanto contenuto nel Protocollo e ritenuto compatibile con le particolari esigenze della famiglia e dei lavori di cura, si espongono alcuni suggerimenti pratici da adottare in questo momento di emergenza sanitaria.

  • si provveda ad informare la colf circa la situazione generale di emergenza sanitaria in cui si versa in Italia a causa dell’epidemia da Coronavirus Covid-19 e la si faccia compartecipe di tutte le precauzioni comportamentali e di tutti i dispositivi di protezione individuale di cui si dotano i componenti del nucleo familiare;
  • sia incentivato, compatibilmente con le esigenze della famiglia e della colf, il godimento delle ferie;
  • si rispetti in casa la distanza interpersonale di almeno un metro tra i componenti del nucleo familiare e la colf; quando sia indispensabile un contatto più ravvicinato nei lavori di cura alle persone non autosufficienti, imporre sia alla colf che alla persona assistita di indossare mascherine e, quanto alla colf, anche guanti monouso ed eventualmente camici, cuffie o analoghi indumenti protettivi;
  • si adottino misure di sanificazione degli ambienti domestici utilizzando prodotti specifici;
  • si limitino per quanto possibile gli stazionamenti della colf con più persone nella medesima stanza;
  • si comunichi alla colf l’impegno ad informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti nell’abitazione datoriale;
  • si comunichi alla colf l’obbligo di chiamare il proprio medico curante in presenza di febbre (oltre 37,5°) o di altri sintomi influenzali e di attenersi alle indicazioni impartire da costui:
  • sia vietato alle colf non conviventi l’ingresso nell’abitazione del datore di lavoro in caso di presenza di temperatura superiore ai 37,5°; al fine, si ritiene che, in questa situazione di emergenza, si possa applicare quanto previsto nel Protocollo firmato dalle Parti sociali e che, quindi, la colf, prima dell’accesso al luogo di lavoro, possa essere sottoposta al controllo della temperatura corporea mediante strumenti di misurazione a mezzo di termometro infrarossi o ad altri strumenti liberamente accettati dall’interessata;
  • si limiti l’accesso nell’abitazione di fornitori esterni, con l’effettuazione delle consegne dalla soglia d’ingresso:
  • sia imposto alle persone presenti nell’abitazione datoriale, compresa la colf, di adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani;
  • si pongano a disposizione della colf idonei mezzi detergenti personali e prodotti specifici per la sanificazione delle mani, quali Amuchina e analoghi;
  • si adempiano, in ogni caso, tutti i provvedimenti emanati dal Governo, dalle Regioni, dai Comuni e dalle altre Autorità competenti

Roma 14 marzo 2020

FEDERCOLF

P.IVA: 80422220584

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